Casa Vacanze il Chiostro Suvereto Casa Vacanze il Chiostro a Suvereto
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Suvereto

Suvereto, paese antico dell'Alta Maremma, dal clima particolarmente mite, è situato sulle dolci pendici che, dalla valle del fiume Cornia salgono verso le colline metallifere; a poca distanza il mare, con le Spiagge della Costa degli Etruschi, il Golfo di Follonica, l’Isola d’Elba e le altre isole dell'Arcipelago Toscano. Il territorio, ricco di sughere(dalle quali deriva il nome di Suvereto), olivi secolari e viti, riflette i caratteri dell’economia locale, basata tradizionalmente sull'agricoltura, le attività forestali e l'allevamento ed anche su artigianato e turismo.

Di particolare pregio architettonico, nel caratteristico Borgo medievale, ancora cinto da mura e torrioni con la Rocca Aldobrandesca del XII Sec. sono anche: La Chiesa romanica di San Giusto del 1189, La Chiesa della Madonna del 1772, Il Chiostro di San Francesco del 1286 e l'omonima Chiesa, trasformata in abitazioni, dopo la cacciata dei frati da parte di Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e che oggi è sede del Residence Casa Vacanze “Il Chiostro”; Il Palazzo Comunale del XII Sec. Tipico esempio di architettura medievale. Fuori dalle mura, la Fonte degli Angeli del 1582 con lo stemma degli Appiani e la copia della Madonna della Fonte, il cui originale è conservato nel Museo di Arte Sacra di San Giusto.

Le pendici del Monte Calvi e la zona di Montioni sono quasi interamente coperte di boschi e macchie, ricche di molte specie di fauna e flora selvatiche che rendono queste località tra le più pregiate della Val di Cornia dal punto di vista ambientale. La vasta area boscosa di Montioni, in particolare, è divenuta di recente un grande Parco provinciale nel quale si snodano percorsi per il trekking e passeggiate a cavallo, tra risorse naturali e resti archeologici di varie epoche. Suvereto conta oggi circa 3200 abitanti, metà dei quali residenti nel capoluogo comunale ed i restanti sparsi nelle case di campagna o nei piccoli nuclei urbani di San Lorenzo, Montioni, Forni, Prata e Belvedere.

Lungo il fiume, che dà il nome all’intero comprensorio, si estende la Val di Cornia, uno dei sistemi territoriali più vivaci della Toscana, dove l’integrazione fra il turismo e le risorse ambientali e culturali trova ormai una delle migliori espressioni.

Qui siamo in terra etrusca, ma tralasciando i riferimenti agli insediamenti antichi nel territorio, possiamo con certezza affermare che le origini di Suvereto risalgono a prima del Mille. La sua lunga storia è segnata da importanti testimonianze di avvenimenti e tracce dell'antico e travagliato passato, del quale ricordiamo la concessione, nel 1201,da parte degli Aldobrandeschi della “Charta Libertatis” alla comunità di Suvereto, che di fatto lo rese uno dei primi comuni liberi della Maremma, avvenimento che viene rievocato, in estate durante le Feste Medievali e a Dicembre in occasione della “Sagra di Suvereto, cinghiale , Arte e Folclore”, con un grande Corteo Storico, che si snoda tra le vie lastricate del paese, tra le case di pietra sapientemente restaurate.

                         Un “molto abbondante castello di vino, oglio e d'altri frutti” , così scriveva di Suvereto   un frate bolognese del '500. Terra di vino, Suvereto lo è sempre stata, finchè la millenaria tradizione si è schiusa in una viticoltura fiorente e moderna, che con l'istituzione della D.O.C. Val di Cornia, si è imposta all'attenzione dei mercati nazionali e internazionali, fino alla concessione della D.O.C.G. Suvereto per i suoi vini rossi di grande pregio. I prestigiosi riconoscimenti internazionali ottenuti dai loro vini simboleggiano l'incontro tra innovazione e tradizione, la qualità naturale con le tecniche più moderne. Le nuove cantine, realizzate da famosi architetti, la presenza di enoteche nei vecchi vicoli del borgo e le numerose manifestazioni dedicate all'enogastronomia completano festosamente una vocazione antica e modernissima.

 

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